coniglirosa ©

accoglienza

quando hai un problema
pensa ai coniglirosa ©
e batti la manine sulla testa.
tutto andrà bene.
finchè regge la
corteccia cerebrale.

mobile photoblog

contaconigli

avete pensato coniglirosa!
*loading* volte


i controlli sono l'unica difesa


mercoledì, 27 agosto 2008
ho-ho-lidays![un tranquillo week end di paura]

io tre giorni di ferie li ho avuti, alla fine. no, non c'è da provare invidia. si, è stato un susseguirsi di nefande sporche vicende. che potrei raccontare con dovizia di particolari, forse. ma che preferisco riassumere con

bombola (dei vicini) che esplode, pozzetto nero che esplode,  tende (dei vicini) divelte dal vento. niente a paragone del terzo giorno.
quest'albero non sopravviverà ad un altro inverno, guarda la spaccatura.
mezz'ora dopo.
l'albero è caduto a mezzo metro dalla vostra tenda.

e freschi e riposati dalle vacanze si torna a lavoro, e alla prima trasferta di lavoro.
mi scaricano all'ingresso dell'autostrada dopo avermi stipato tra strumenti e seggiolini. mi scaricano all'ingresso dell'autostrada e io sono acconciata da battona in vestitino e l'ormai famosa accoppiata vincente scarpe-bianche-borsa-bianca. resto al sole a raccogliere polvere, fischi, accostamenti, strombazzate. suona il telefono, stanno arrivando a prenderti, tranquilla dice lei. ma figurati dico io. quelli che non rischiano di mettermi sotto  con l'auto rischiano di caricarmi sull'auto.

il lavoro però paga, eh.
il sabato ci infiliamo in un inferno di aria condizionata e codici a barre per uscirne ore dopo senza soldi e con la macchina piena. un divertente viaggio di ritorno con panico da cofano aperto e merce che non rimbalza fuori dalla macchina per poco dico io, per leggi della fisica a me sconosciute dice lui.
e le soddisfazioni più grandi, tornati a casa, scartando e montando e sistemando gli acquisti. uno stand anticato, un portaborse (!), un servizio di piatti, due abat jour identiche, un ferro da stiro (con lutto di mia madre), un porta scottex da muro da dipingere interointero. un vestito pagato 6,90. e poi un asciugacapelli. revlon. che è tutto bianco e oro. e si chiama white dream. e ora quando asciugo i capelli non sembro più un'orfanella presa dalla pioggia. ora quando apro l'armadio nessuna federa arrabbiata mi attacca. i piatti nuovi sono più piccoli in compenso, così nessuno si accorge se calo troppa poca pasta.
sono così contenta che la mattina presto faccio pure la polvere.

schiaffato da coniglirosa © alle 12:04 | link | commenti (8) |
boogie, cavalleria, estrapolazioni, noncisicrede, scialacquamento, workingirl, gloss trotter

venerdì, 08 agosto 2008
gloss trotter, grass hopper, white shopper.



volevo comprare 54, la nuova edizione con cary grant in copertina. ho scoperto che la vecchia edizione scontata costava meno. quindi ho deciso di comprare la nuova edizione solo dopo che gli sconti finiranno. poi volevo quello di delillo con la costoletta fuxia. poi volevo la fine del mondo di murakami. poi ho comprato lansdale con lei a bordo piscina sulla copertina. me lo sono portato a bordo piscina, ma siccome non avevo tempo, l' ho aperto, ho letto i primi tre righi per crogiolarmi nell'essere la ragazza a bordo piscina che legge il libro con la ragazza a bordo piscina, e poi sono andata via sgocciolante e tutto, a firmare fatture assegni e pagherò.

in autostrada la camionetta dell' aci suona, suona, si accosta, guarda, suona.
ma stiamo per esplodere o cosa? mi fa
niente, dico io. ho solo le cosce di fuori.


adesso che sono tornata ho preso l'ascensore, continuando a premere il pulsante sbagliato, e ho preso i timbri, uno per ogni mese, uno per ogni bella speranza, e mi ci sono sono fatta una corona e ho dovuto alzare la scollatura, e ho dovuto sorridere, e ho sperato, un pò forse ho pregato. di capire, soltanto, cosa voglio fare da grande. cosa posso fare da grande. cosa i grandi vogliono e possono farmi fare.

adesso che sono tornata e aspetto di chiudere per andare in libreria, scopro che prima di tutti gli altri devo comprare il nuovo libro della yoshimoto.
la pila di panni da lavare è alta quasi quanto quella dei libri da leggere. si, l'ordine della frase è giusto. no, a ferragosto penso che in spiaggia mi porto i libri, e i panni li brucio.

il lavoro è bello. a volte succede che qualche leggenda vivente mi manda un fax, e io allora prendo e faccio una foto. poi faccio tante foto col telefono di me al telefono che mi strozzo col cavo del telefono. ogni tanto sono in trasferta e penso che l'ebbrezza di un pass dura quanto una birra ghiacciata se lavori sotto il sole a 44°. ogni tanto ti deludono anche i bar di paese alla curva, i miti della canzone itagliana, i venditori di paniniesalsiccia.

ogni tanto mi viene questo pianto ad asma, come quando sei piccolo e non hai voglia di smettere, non hai voglia di bere un pò d'acqua, vuoi solo che i tuoi smettano di litigare.

ogni tanto succede pure che la sera scappiamo al mare a sentire un pò di jazz, che ogni tanto ceniamo con gli amici, che ogni tanto riusciamo a fare colazione insieme.

ogni tanto penso a quando l'arrivo era la cima dell'albero, il barattolo più pieno di grilli e cavallette, dare più baci di tutte le altre nella stessa sera, avere i capelli più strani più corti più belli. di cosa parlavo, penso. che cosa aspettavo.

ogni tanto come adesso aspetto qualcuno che viene e quando viene puzza di dopobarba e rosticceria, e mi dà la mano, e io gli dò quello che gli devo dare, e lui va via e io resto, e a me indovinate che puzza resta addosso dopo.

ogni tanto, nell'angolo di questa scrivania a L, grigia, grigio il muro, grigio il telefono, succede che il cielo da qua non si vede, che la temperatura sia pari allo zero dove zero sta per neutro, ovatta, ghisa, ogni tanto succede che non è estate, non è vita, non è neanche questa città, non è nulla se non un ronzio, e io non sono se non un mal di testa, poi suona il telefono, poi le altre saracinesche di abbassano, allora mi guardo un pò le facce che ho qua intorno, tutte rigorosamente in quadricromia CMYK, che mi guardano sorridenti, e gli bestemmio perchè quando poi vado via loro sorridono nelle loro pose migliori e io no, io vado via col vestito sgualcito, i capelli e la faccia sgualciti, io vado via e ho voglia solo di fare la ragazza tappezzeria.

oppure ho voglia di sperperare denaro in poco credibili scarpe bianche. che poi abbino a un'improbabile borsa bianca. che poi a me piaceva vestirmi non tanto da femmina sciatta, ma più che altro da maschio trasandato, e allora ogni tanto non resisto e ancora compro felpine che non sono assolutamente giustificate. misuro gessati, rincorro orpelli, sfaceli, succhi di frutta. 

la cosa che odio di più, quest'estate, è il coprisedile della mia auto.
la cosa che odio di più, quest'estate, è l'essere una giovane di belle speranze.

schiaffato da coniglirosa © alle 19:04 | link | commenti (30) |
boogie, palcosceno, scialacquamento, erramaespaturnata, workingirl, gloss trotter

sabato, 26 luglio 2008
co co co coocoooocco! co cocoooco pro!

al party per zanzare zanzare non ce n'erano. forse non c'eravamo neanche noi, dato che non ricordiamo il modo in cui siamo tornati a casa.

forse tutte le zanzare del mondo mi avevano già punto in trasferta, infilandosi sotto la camicia da notte da sfoggiare in pubblico. tutto bene poi, eh. a parte il sole che non si cala nel mare come qua, e le difficoltà a camminare sulle pietre che sono al posto del parterre fingendo grazia e cazzutismo. la luna è troppo grossa e i kw troppo pochi, per il resto, nella mia stanza c'era una lampada a luce verde che per poco non è scivolata in valigia.

ho chiesto un sacco di soldi per un lavoro. se sparisco improvvisamente potete immaginare due cose:
hanno rifiutato, e mi sono ritirata in montagna dai tritoni (lo sapevate che esistono? li avete mai visti voi?).
hanno accettato e mi sono ritirata in montagna a festeggiare con i tritoni (lo sapevate che esistono? li avete mai visti voi? se non li avete mai visti fatelo ora, poi li sterminerò tutti con l'alcol, proprio come con gli indiani).
in nessun caso siete autorizzati a pensare che sia andata in ferie. qua nessuno va in ferie. qua si lavora anche quando è il mio giorno libero e pure di più, e io che volevo solo vestirmi in tappine mi sono messa i piedi a squagliare nei tacchi pure oggi.
per festeggiare il sabato stacanovista ho comprato la mia prima asse da stiro. per dire, mia madre mica ce l'ha un'asse da stiro. per dire, la cinese mi ha regalato un accendino che oltre ad accendere e fare luce si illumina pure con le onde del cellulare. inutile dire che la prima volta che ho visto le lucine, cioè poco fa, ho pensato di avere le allucinazioni una volta per tutte.
in compenso il bicarbonato sulla vasca da bagno ha funzionato.
c'è qualche festa in giro stasera?

schiaffato da coniglirosa © alle 19:02 | link | commenti (10) |
boogie, estrapolazioni, palcosceno, scialacquamento, vita socioanimale, workingirl, gloss trotter

mercoledì, 16 luglio 2008
il ritorno di ms. gloss trotter ©

che fosse per me passerei le giornate a guardarmi decadente e abbronzata nello specchio. e invece no. domani parto per lavoro e prima devo inventarmi una conferenza stampa. ah-aaah. il trolley mi guarda vomitando, il power point mi guarda sghignazzando, la cena mi guarda lasciandomi intendere che no, non si preparerà sola. che sarebbe poca roba se non fosse che oggi non ho mangiato. ieri non ho mangiato. per farla breve, quando mi chiedono "cosa hai mangiato nella pausa pranzo che usi per spostarti da un lavoro all'altro sudando come una bietola nelle tue camicette inamidate" rispondo random  "un succo di frutta. una gomma da masticare. un pò di lucidalabbra". anche la vasca da bagno, che probabilmente ho irrimediabilmente rovinato grazie ad un uso meticoloso e non parsimonioso dell'anticalcare, mi guarda scuotendo la testa. ho dovuto comprare urgentemente una camicia da notte da sfoggiare in pubblico. annoto a mente le indicazioni per arrivare in teatro. guarda l'ingresso, gira dietro il palazzo, supera la cancellata con la grossa catena, trova la porta segnata col nastro nero, tira il nastro, scatterà il maniglione antipanico, cerca le scale antincendio e che cazzo dico, è un videogioco, e invece no, è solo lavoro.

schiaffato da coniglirosa © alle 21:16 | link | commenti (22) |
estrapolazioni, palcosceno, workingirl, gloss trotter



i coniglirosa e i pescinigli fanno colazione da tiffany ©